ALMSTHRE è stata creata da tre ciclisti di San Diego, CA, la cui ricerca incessante di avventure senza fine è sempre stata nel loro sangue. Cercano di andare oltre, esplorare di più e connettersi profondamente con la natura, se stessi e gli altri. Per sentirsi vivi, credono che non si debba mai smettere di esplorare l’ignoto. Si sforzano di uscire dalla zona di comfort e di andare sempre avanti. L’arte del fare è ciò che li motiva e li ispira, mentre la passione è ciò che li alimenta. Quindi, quando non c’è una fine in vista, continuano a spingersi oltre, perché sono ALMSTHRE.
ONE
Il team R&D di Factor aveva già esplorato territori limite. La HANZŌ Track, bici da record olimpico, aveva mostrato come il flusso d’aria “esploda” dallo pneumatico anteriore generando turbolenze dietro la ruota.
La successiva HANZŌ Road aveva rivelato quanto fosse possibile migliorare le prestazioni eliminando i tradizionali vincoli progettuali sulla forcella.
L’OSTRO VAM aveva poi dimostrato che aerodinamica, leggerezza e guidabilità reale possono convivere.
Questi progetti non erano prodotti finiti, ma missioni esplorative che hanno svelato i limiti del design tradizionale e fornito nuovi strumenti per superarli.
Così, quando l’UCI ha aperto la porta a regolamenti più flessibili, Factor era pronta ad andare oltre ciò che era considerato possibile.
Graham Shrive, Head of Engineering, aveva un obiettivo chiaro: non solo eguagliare l’OSTRO, ma superarla nettamente.


Fin dalle prime fasi del progetto, il benchmark interno era ambizioso: la HANZŌ Road aveva già mostrato un vantaggio aerodinamico di circa +10% sull’OSTRO 2.0, destinato a essere battuto in una configurazione pienamente conforme alle norme UCI.
Per raggiungere questo traguardo, sono stati sviluppati concetti radicali, alcuni troppo estremi persino per una bici da pista.
Centinaia di simulazioni CFD con modelli completi di ciclista e iterazioni accelerate hanno permesso di esplorare varianti impensabili da testare fisicamente nello stesso tempo.
Dalla distanza degli steli della forcella alla forma della corona, dalle superfici aerodinamiche ai punti di montaggio dei freni, dai profili del manubrio al posizionamento delle borracce: ogni dettaglio è stato ottimizzato e validato digitalmente prima di arrivare in galleria del vento.
Il risultato è una piattaforma che non nasce dal caso, ma dall’esperienza accumulata negli anni e dalla volontà di superare ogni limite progettuale.
Ma l’aerodinamica era solo metà della missione. La posizione del ciclista moderno è cambiata: manubri più stretti, selle avanzate, pedivelle più corte. Tutti elementi che spostano il peso verso l’anteriore, con il rischio di compromettere la stabilità se la geometria non è studiata con precisione.
La geometria della ONE nasce proprio per accogliere queste nuove posture senza compromessi. Separando il punto di fissaggio del manubrio dall’asse di sterzo, la bici offre il reach estremo richiesto dai professionisti senza ricorrere a attacchi manubrio eccessivamente lunghi e instabili.
Il movimento centrale è stato abbassato per compensare il centro di gravità più alto generato da pedivelle corte e pneumatici più generosi, mantenendo una distribuzione dei pesi equilibrata tra anteriore e posteriore.
Un dettaglio raro nelle bici ad alte prestazioni: anche nelle taglie più piccole, la ONE conserva la stessa geometria di sterzo dei telai più grandi, garantendo una risposta uniforme e prevedibile per ogni ciclista.
Aerodynamic Systems

L’obiettivo primario era chiaro: controllare il flusso d’aria nella zona anteriore e mantenere il vantaggio aerodinamico anche con angoli di vento trasversale estremi. Le nuove norme UCI hanno permesso di superare i limiti dimensionali imposti alla tradizionale “fork box”, aprendo la strada allo sviluppo del sistema Bayonet Fork + Chin Fairing: una struttura proiettata in avanti progettata per gestire il “trabocco” d’aria che si genera quando il flusso si stacca dallo pneumatico anteriore e dalla corona della forcella.
Non è il risultato di intuizioni astratte, ma di una rigorosa validazione sperimentale. Il team ha condotto una matrice di test controllati che ha messo a confronto:
✔ diverse spaziature degli steli (ampie vs strette)
✔ fairing canalizzati e non canalizzati
✔ profili del manubrio superiore (rialzati, ribassati, neutri)
✔ angoli di montaggio delle pinze freno (5° vs 20°)
✔ posizioni delle borracce (supporti alti vs bassi)
Geometria

Le tendenze moderne del bike fitting — selle avanzate, pedivelle più corte, manubri più stretti e cockpit più lunghi — spostano il peso del ciclista in avanti, alzano il baricentro e possono ridurre stabilità e controllo.
La ONE nasce proprio per gestire queste nuove posture senza compromessi.
✔ Posizione coerente con l’OSTRO VAM, nonostante un angolo piantone più aggressivo.
✔ Angolo sella regolabile 73.5°–77°, grazie alla testa del reggisella modulabile.
✔ Cockpit e sterzo disaccoppiati, per offrire reach estremo senza attacchi manubrio troppo lunghi.
✔ Movimento centrale abbassato, per compensare il baricentro più alto e mantenere una distribuzione pesi equilibrata.
✔ Geometria di sterzo identica su tutte le taglie, anche le più piccole, per una guida uniforme e prevedibile.
Risultato: una bici progettata per le richieste del ciclismo moderno, stabile, veloce e perfettamente controllabile anche con le posizioni più estreme.
Gull Wing Bar

La ONE affronta queste sfide con soluzioni ingegnose che combinano reach estremo e guida stabile:
✔ Montaggio del manubrio separato dall’asse di sterzo: consente di ottenere un reach maggiore senza ricorrere a attacchi manubrio eccessivamente lunghi (>140 mm), che rallenterebbero la risposta dello sterzo e comprometterebbero la precisione di guida.
✔ Sistema integrato di cockpit senza attacco tradizionale: le dimensioni sono designate da 1 a 5, equivalenti agli attacchi classici (da 110 mm a 150mm)
✔ Aumento del movimento centrale di 5 mm: compensa il centro di gravità più alto causato da pedivelle corte e pneumatici più grandi, mantenendo la bici stabile anche nelle discese ad alta velocità. I ciclisti tipici alzano la sella circa il doppio della riduzione della lunghezza delle pedivelle; abbassando il movimento centrale, il centro di gravità rimane nella stessa posizione ottimale.
✔ Reach esteso e geometria uniforme: eliminando l’overlap delle dita e mantenendo la stessa geometria di sterzo su tutte le taglie, si riduce il momento efficace dell’attacco manubrio e si aumenta la reattività della guida, con sterzo più rapido e preciso.
✔ Equilibrio tra carichi anteriori e posteriori ripristinato: riduce il rischio di perdita di aderenza della ruota posteriore e di cadute ad alta velocità.
Integrando la dimensione del cockpit direttamente nel sistema manubrio, la ONE evita i compromessi degli attacchi ultralunghi, offrendo ai ciclisti moderni la posizione avanzata desiderata senza sacrificare stabilità e controllo.
La rigidità del manubrio Gull Wing è eccezionale, fino al 50% superiore a quella di un tradizionale abbinamento manubrio/attacco, garantendo massima precisione anche sotto carichi elevati.
Produzione e sviluppo

La ONE è un progetto troppo radicale per essere affidato a fornitori esterni. La produzione interna di Factor ha permesso di mantenere controllo totale dal concept al prodotto finito, rendendo possibile:
✔ Prototipazione rapida e perfezionamento continuo, senza i tempi e le attese imposte da cicli di tooling esterni.
✔ Integrazione completa di Bayonet Fork, Chin Fairing e cockpit in un unico sistema strutturale e aerodinamico.
✔ Ottimizzazione dei carbon layup, per ottenere rigidità e feeling di guida ottimali anche sotto carichi estremi.
✔ Soluzioni intelligenti e user-friendly, come limitatori di rotazione del manubrio, integrazione della batteria Di2 e interfaccia compatibile con UDH.
✔ Sviluppo di un sistema di compressione di precisione che mantiene l’integrità della serie sterzo anche sotto le forze di sprint pro, semplificando al contempo regolazioni e passaggio dei cavi.
Controllando ogni fase dal taglio del carbonio alla polimerizzazione fino alla finitura Factor ha potuto muoversi dal CFD alla galleria del vento fino alla gara senza compromessi né ritardi, trasformando una visione estrema in realtà concreta.
Colorazioni





































